Buono scuola
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La parità scolastica tra scuola pubblica e scuola privata è stata istituita dalla legge 62/2000. Con questa legge viene riconosciuto il sistema nazionale di istruzione come “unicum” costituito dalle scuole statali e da quelle private. L’assessorato regionale dei beni culturali e ambientali della pubblica istruzione eroga in favore dei genitori che iscrivono i propri bambini in una scuola paritaria, un contributo denominato “buono scuola” per le spese di frequenza e di iscrizione sostenute per ciascun figlio durante l’anno scolastico.

 

La legge dice:

1. Per l'attuazione delle finalità previste dalla presente legge, l'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali della pubblica istruzione eroga in favore dei soggetti indicati dall'articolo 2, nei limiti degli stanziamenti di bilancio, un contributo annuo denominato "buono scuola" destinato a concorrere, sino ad un massimo del 75 per cento, e per un importo comunque non superiore a 1.500 euro per ogni buono,alle spese di frequenza, o per tasse e contributi disposti dalle scuole dell'infanzia, di base e secondarie, statali e paritarie, effettivamente sostenute per ciascun figlio durante l'anno scolastico.

 

2. Il contributo pari al 90 per cento delle spese sostenute, nei limiti dell'importo massimo stabilito al comma 1, per la frequenza di soggetti portatori di handicap.

 

 

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